Il New York Time del 24 luglio scorso ha pubblicato un'articolo dedicato al Radon presente in alcuni graniti di Brasile e Namibia. Di questo gas radiottivo si erano in precedenza già interessati in Italia il Corriere della Sera e il TG2 ai quali erano poi seguite molte precisazioni sul fatto che il gas è presente in quantità variabile in tutti i materiali naturali o ad essi derivati utilizzati in edilizia. In certezone alpine è addirittura residente in natura, acqua compresa, con valori molto superiori ai livelli considerati pericolosi tant'è che alcuni Cantoni della Svizzera hanno in corso approfondite analisi del territorio per valutarne i valori e la buona salute dei popoli alpini che già sono una garanzia. Gli americani considerano Il Radon secondo per pericolosità al fumo per quanto riguarda le malattie polmonari, pericolosità peraltro rappresentata solo da alcuni materiali in valori assolutamente modesti e solo se impiegati in interni non arieggiati. Il ricambio dell'aria, già è una soluzione.
Per alcuni l'azione americana contro i graniti di Brasile e Namibia potrebbe essere un semplice atto di protezionismo di quelli locali ritenuti esenti un po' come già successo negli Stati Uniti e come aveva fatto la Cina un paio di anni orsono rifiutandosi di esporre in una fiera alcuni graniti australiani.
L'immediata presa di posizione del Marble Institute of America smentisce queste tesi ed è per questo che anche in Italia un gruppo di grandi imprese si sta impegnando nel raccogliere i fondi  per "Granit is safe" una campagna di comunicazione efficace negli States di almeno un milione di dollari.
Per altri l'argomento dell'impiego delle pietre naturali  sarà al centro della nuova manifestazione "Eco-abitare" che si svolgerà alla fine di novembre in Fiera di Milano. Una importante occasione per dimostrare le vere qualità ecologiche, energetiche ed estetiche di marmi e graniti. 

Ultimo aggiornamento ( Venerdì 15 Gennaio 2010 11:07 )