Nel primo semestre del 2010 l'Italia ha esportato verso tutti i Paesi stranieri, materiali lapidei per un totale di 2 milioni e 70 mila tonnellate. Lo rende noto L'Internazionale Marmi e Macchine Carrara, che raccoglie ed elabora sistematicamente le statistiche di settore. Il 2009 – rileva l’IMM - è stato uno dei peggiori della storia recente del settore e, se si confrontano le cifre con quelle dello stesso periodo del 2008, il settore è ancora lontano dal recupero delle quote e dei valori. Anche i valori medi dei prodotti esportati risentono dell’andamento dei mercati e delle variazioni di cambio dell’euro nei confronti del dollaro tanto che, per ogni tonnellata esportata (come chiariscono le prime cinque voci della tavola allegata), si registra un valore medio complessivo inferiore del -7% su base annua e del -11,8% rispetto al 2008. Al proposito è bene ricordare che la media annua del cambio è passata da 1,47 del 2008 a 1,22 dollari nel giugno 2010 e che il settore indirizza una parte consistente dell’export su mercati che quotano in dollari confrontandosi, oltretutto, con una concorrenza molto agguerrita di player emergenti.
Un periodo di sei mesi è abbastanza ampio per fornire indicazioni utili ma anche per influenzare i risultati di tutto l’anno e la tendenza che emerge sottolinea che le voci che hanno offerto migliori performaces nei primi mesi del 2010 sono state quelle relative all’export di grezzi (marmi, travertini e graniti) che hanno avuto un incremento sullo stesso periodo del 2009 di +29,5% sui volumi e +32,3% sui valori. Meno forte l’incremento dell’export per i “lavorati” in generale (marmo e granito insieme), che hanno fatto segnare un ben più modesto +5,7% sulle quantità e +2,8% sui valori. Valutando i valori medi per tonnellata di esportato, si osserva una crescita più contenuta pari al +2,1% mentre per i prodotti lavorati emerge addirittura un calo del -2,8% e, rispetto al 2008, soltanto i grezzi continuano a mostrare un andamento positivo, mentre le altre voci scendono in area negativa... (Fonte: Ufficio  Stampa IMM Carrara).