Comunemente, con i nomi “marmo e pietra”, vengono in realtà indicati quattro tipi di rocce ornamentali:

1. Il Marmo


Il marmo è una roccia metamorfica composta prevalentemente di carbonato di calcio (CaCO3). È impiegato sin dall'antichità come materiale per la scultura e per l'architettura. In questo senso il termine viene utilizzato per indicare anche altre pietre "lucidabili", ossia le cui superfici possano essere rese lucide attraverso la levigatura.
Il marmo si forma attraverso un processo metamorfico da rocce sedimentarie, quali il calcare o la Dolomia, che provoca una completa ricristallizazione del carbonato di calcio di cui sono in prevalenza composte e danno luogo ad un mosaico di cristalli di calcite o di dolomite (minerale). L' azione combinata della temperatura e la pressione, durante la trasformazione della roccia sedimentaria in marmo, porta alla progressiva obliterazione delle strutture e tessiture originariamente presenti nella roccia, con la conseguente distruzione di qualsiasi fossile, stratificazione o altra struttura sedimentaria presenti nella roccia originaria.
Il colore del marmo dipende dalla presenza di impurità minerali (argilla, limo, sabbia, ossidi di ferro, noduli di selce), esistenti in granuli o in strati all'interno della roccia sedimentaria originaria. Nel corso del processo metamorfico tali impurità vengono spostate e ricristallizzate a causa della pressione e del calore. I marmi bianchi sono esito della metamorfizzazione di rocce calcaree prive di impurità.

2. Il Granito

Il granito è una roccia ignea intrusiva, si è quindi formato a seguito del lento raffreddamento di un magma che si è intruso a profondità comprese tra 1,5 e 50 km. Il processo di formazione del granito è comunque tuttora in fase di dibattito ed ha generato varie ipotesi e classificazioni dei graniti.
Alcune piramidi egizie sono costruite in parte da granito: la piramide rossa (2600 A.C.) è chiamata così per il colore rosso della sua superficie granitica. La piramide di micerino è invece costruita da blocchi di granito e calcare. La grande piramide di Giza ha un maestoso sarcofago in granito. Molti templi indù nel sud dell'India sono costruiti in granito, soprattutto quelli costruiti durante l'11° secolo sotto la guida del re Rajaraja Chola I.
Il granito è largamente utilizzato nell'edilizia moderna, soprattutto nella pavimentazione. Il granito è anche apprezzato nella costruzione di monumenti per la sua ottima resistenza agli acidi. Il granito lucidato e pulito è anche utilizzato nei piani cottura di molte cucine per la sua durabilità ed estetica.

3. Il Travertino

Il travertino è una roccia sedimentaria calcarea di tipo chimico, molto utilizzata in edilizia, in particolare a Roma, fin dal I millennio AC. La differenza tra il deposito calcareo di tipo spugnoso e il banco di travertino è data sostanzialmente dalla conformazione geologica del terreno di formazione: il calcare è uno dei depositi più frequenti in natura essendo prodotto dalla precipitazione di Carbonato di Calcio disciolto nell'acqua.
Il colore del travertino dipende dagli ossidi che ha incorporato (cosa che accade abbastanza facilmente, essendo di sua natura una pietra abbastanza porosa). La colorazione naturale varia dal bianco latte al noce, attraverso varie sfumature dal giallo al rosso. È frequente incontrarvi impronte fossili di animali e piante.
La qualità industriale del banco sedimentario dipende sostanzialmente dalla sua compattezza. In generale, comunque, il travertino è una pietra robusta e docile, utilizzabile dai pavimenti ai rivestimenti sia esterni che interni, e anche, in alcuni casi, per scultura.
La qualità estetica è ormai definita dagli architetti, essendosi molto raffinati, negli ultimi cinquant'anni, i metodi di lavorazione industriale, e moltiplicati i trattamenti possibili.

4. La Pietra

Si tratta sempre di roccia, ma non lucidabile. Si possono avere sia rocce tenere , sia rocce compatte.
In questi materiali è possibile ritrovare un colore di fondo, cioè quello predominante ed un disegno, derivante dalla struttura della materia stessa e dalla presenza di minerali ed inclusioni colorate.
Si possono osservare quindi diversi tipi di disegno:

 

  1. venato (quando ci sono venature più o meno fitte, con colore ed andamento variabili);
  2. granulare (si ritrova nei graniti ed è causato dai cristalli, di diverse dimensioni, che si assemblano);
  3. ghiandonato (anche questo è proprio dei graniti, ed è formato da inclusioni più o meno grandi a forma di ghianda);
  4. brecciato (è tipico di molti marmi, e risulta dall’unione di frammenti di roccia